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Couscous con Cavolo Viola

Il Couscous è un piatto che preparo spesso, eppure mi sono resa conto che sul blog ho postato una sola ricetta, questa risalente addirittura al lontano 2013.

Sarà che essendo un piatto a me molto familiare, non penso mai di fotografarlo e di scrivere un post per il blog.

Quest’anno conto di rimediare.

Couscous con Cavolo Viola

A cominciare dalla ricetta di oggi, Couscous con cavolo viola.

La Ricetta che ho usato per prepararlo è quella di casa mia,tradizionale Siciliana, ho solo sostituito il Cavolo bianco  ( broccolo in sicilia) con quello viola, che quest’inverno trovo spesso dal fruttivendolo e che ho scoperto essere dolcissimo.

Per non parlare del suo fantastico colore poi.

Il cavolo viola è bellissimo da crudo con le sue sfumature rosa acceso che diventano viola intenso una volto cotto.

Questo tipo particolare di cavolfiore nasce in sicilia, è infatti  conosciuto come “ Violetto di Sicilia” ricco di Vitamina A, vitamina C,Selenio e di Antociani responsabili della loro colorazione.

Rispetto agli anni passati quando questo cavolfiore era considerato un prodotto di nicchia ,ora lo si trova nei banchi ortofrutticoli con maggiore facilità, quindi se vi capita di trovarlo compratelo senza indugi e provate la mia ricetta 🙂

Couscous con Cavolo Viola

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Couscous con Cavolo Viola
Couscous con cavolo viola
Tempo di preparazione 15 minuti
Tempo di cottura 15 minuti
Porzioni
4 persone
Tempo di preparazione 15 minuti
Tempo di cottura 15 minuti
Porzioni
4 persone
Istruzioni
  1. Lavate il Cavolo, dividetelo in cimette e lessatelo in acqua salata.
  2. Versate la Semola in un recipiente, conditela con un filo d'olio, un pizzico di sale e la cannella, mescolate bene il tutto e lasciatela insaporire. In un pentolino mettete a bollire dell'acqua. Versate l'acqua bollente sulla semola, senza esagerare con la quantità, coprite con un coperchio e aspettate cinque minuti. Trascorsi i cinque minuti togliete il coperchio alla semola e sgranatela con una forchetta, i chicchi devono risultare gonfi e separati tra loro. Mettete da parte.
  3. In una padella Fate appassire la cipolla tritata in un paio di cucchiai di olio, aggiungete le cimette di cavolo e fatelo saltare per un paio di minuti. Aggiustate di sale se necessario.
  4. Versate la semola su un piatto da portata, cospargete con la polvere di pistacchio. Aggiungete le cimette di cavolo ripassate in padella e servite.

 

Couscous con Cavolo Viola

Antipasti/ Cucina Regionale/ Festività/ Natale/ Pizza e Focacce/ Senza categoria

Pizza di Scarola

Spesso nella mia cucina mi piace sperimentare, 

provare ingredienti nuovi e insoliti e ricette di altri paesi.

Ma quando cucino per gola, senza dubbio opto sempre per i piatti della tradizione italiana, quelli che non tradiscono mai.

Pizza di Scarola

Ed ecco che vi presento la ricetta di oggi.

la mia versione della Pizza di Scarola Napoletana.

Ho seguito la ricetta tradizionale, ho però usato una farina diversa dal solito.

La Timilia

 

pizza scarola Timilia

la Timilia o ” Tumminia” è una farina di grano duro Siciliano, un grano antico macinato a pietra.

Una farina ricchissima di proteine e un basso indice glicemico.

È la farina con cui si fà il famoso pane di Castelvetrano , presidio Slow Food.

 

Grazie al ritorno del consumo di farine macinate a pietra,

i grani antichi come la Timilia hanno ripreso ad essere coltivati ed è più facile per noi consumatori reperirli.

Per fortuna nostra e dei nostri palati.

Farina Timilia

 

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Pizza di Scarola
la Pizza di Scarola piatto della tradizione Napoletana
Porzioni
Ingredienti
Per il ripieno
Porzioni
Ingredienti
Per il ripieno
Istruzioni
  1. In una ciotola mescolate le due farine. Sciogliete il lievito di birra in un po' d'acqua e unitele alla farine, insieme al resto dell'acqua, e cominciate ad impastare a mano o con una comune impastatrice. Quando l'impasto sarà liscio e omogeneo, unite l'olio in cui avrete sciolto il sale e impastate ancora fino a completo assorbimento. Formate un panetto. Ponete l'impasto in una ciotola unta d'olio coprite e lasciate lievitare fino al raddoppio in un luogo tiepido e asciutto. Nel frattempo lavate e sbollentate la Scarola e scolatela bene. In una padella fate imbiondire uno spicchio d'aglio con un filo d'olio e le acciughe. Togliete l'aglio prima che bruci, aggiungete , la scarola, l'uvetta che avrete fatto ammollare in acqua e cuocete a fuoco vivace, fino all'assorbimento completo dell'acqua della verdura. Unite infine le olive e i pinoli tostati in padella per pochi minuti. Aggiustate di sale e pepate. Stendete l'impasto ormai lievitato su una teglia oliata di 24 cm di diametro, la pasta deve andare di molto oltre il bordo. Aggiungete il ripieno di scarola e ripiegate i bordi di pasta avanzata sulla teglia, in modo da ricoprire in parte il ripieno. Cuocete in forno caldo a 180° per 20 minuti circa o comunque fino a completa cottura della pizza.
Recipe Notes

Ottima da servire Fredda

 

 

 La Pizza di Scarola a Napoli è tipica delle feste natalizie, si prepara in particolar modo per la vigilia di Natale.

Con questa ricetta apriamo una carrellata di preparazioni delle feste.

Continuate a seguirmi 🙂

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Se passate a trovarmi anche li, mi fate piacere, vi aspetto 🙂

 

 

Cucina Regionale/ Pesce/ Primi/ Ricette Siciliane/ Senza categoria

Gnocculi Trapanesi con sugo ai Gamberetti, Pomodorini Pachino e Pistacchi

Oggi è il #WorldPastaday , in tutto il mondo si celebra quello che è l’alimento simbolo  della cucina mediterranea.

A casa non siamo dei grandi mangiatori di pasta, io in particolar modo ne mangio pochissima, ma quando mi viene voglia, mi piace dedicare a questo piatto particolari attenzioni.gnocculi-gamberetti-e-pistacchio-021

Per celebrare la giornata di oggi ho scelto una ricetta con profumi e colori della mia terra.

Gli Gnocculi Trapanesi, conditi con un sughetto di gamberi, pomodori Pachino e Pistacchi.

gnocculi

Non avevo solo voglia di pasta oggi, ma anche un pò nostalgia di casa, e quando succede accorcio “le distanze” portando in tavola dei piatti che mi fanno sentire i sapori e gli odori della mia infanzia.

Così dopo aver trovato gli Gnocculi e la polvere di pistacchio nella mia dispensa ( le scorte di ingredienti siculi non mancano mai) sono corsa al mercato dove ho preso i pomodori pachino e i gamberetti rosa ed ecco tutti gli ingredienti necessari per la preparazione del mio piatto.

scrucchiata-e-gnocculi-gamberetti-e-pistacchio-020La ricetta è molto semplice e abbastanza veloce se non si considera la fase di sgusciamento dei gamberi, ma se avete qualcuno che vi aiuta ci vuole davvero poco 😉

Essenziale è la freschezza e la qualità degli ingredienti che utilizzate, i gamberetti in particolar modo mi raccomando che siano  freschi, altrimenti meglio ometterli.

 

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Gnocculi Trapanesi con sugo ai Gamberetti, Pomodorini Pachino e Pistacchi
Tempo di preparazione 10 minuti
Tempo di cottura 10/15 minuti
Porzioni
4 persone
Ingredienti
Tempo di preparazione 10 minuti
Tempo di cottura 10/15 minuti
Porzioni
4 persone
Ingredienti
Istruzioni
  1. Pulite e sgusciate i gamberetti. Mettette la pentola per gli Gnocculi sul fuoco. In un padellino saltate i gamberi per un paio di minuti con un filo d'olio, sfumate con il vino bianco salate e pepate. In un altra padella fate imbiondire uno spicchio d'aglio con un filo d'olio. Aggiungete i pomodorini tagliati a metà e fateli cuocere a fiamma viva per pochi minuti. Mi piace che restino belli sodi. Buttate gli gnocculi in pentola che a questo punto starà bollendo. Unite i gamberetti ai pomodorini, aggiungete un mestolo di acqua di cottura della pasta, spolverate con la polvere di pistacchio e amalgamate il tutto. Assaggiate e se necessario aggiustate di sale. Scolate gli gnocculi conditeli con il sughetto preparato, impiattate e completate con altra polvere di pistacchi e prezzemolo tritato. Ora mangiate!!!
 

Conserve/ Cucina Abruzzese/ Cucina Regionale/ Senza categoria

La Scrucchiata

Confettura d'uva


Confettura d'uva

 

 

La scrucchiata  è una tipica confettura d’uva abruzzese, che come suggerisce il nome

“scrocchia” letteralmente sotto i denti.

La scrucchiata è alla base di moltissimi dolci tradizionali qui in abruzzo.

I” Celli ripieni” i  “Calcionetti”, la famosa “Sfogliatella di lama dei Peligni” hanno tutti nel ripieno questa spettacolare confettura d’uva.

 

 

scrucchiata

 Viene preparata con uve scure della varietà Montepulciano e  con una tecnica molto particolare, gli acini vanno innanzi tutto tolti dal raspo e poi con tanta pazienza vanno spremuti a uno a uno separando la polpa dalla buccia e  la polpa dai semi . 

I semi vanno buttati mentre polpa e buccia  cotti insieme diventeranno “La Scrucchiata”.

scrucchiata

È una ricetta che io definisco corale, di quelle che vanno fatte in compagnia, che nutriscono lo spirito non solo il palato.

Io l’ho amata subito e sono certa che lo farete anche voi.

La adoro in connubio con la pasta frolla è il mio abbinamento preferito.

Bando alle ciance, vi lascio la ricetta, non vi resta che provarla 😉

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La Scrucchiata
Porzioni
Ingredienti
Porzioni
Ingredienti
Istruzioni
  1. Lavate bene sotto l'acqua corrente e metteteli a scolare. Separate gli acini dai raspi, adesso separate la buccia dalla polpa ,schiacciando a uno a uno gli acini con le dita. Mettete la polpa in un recipiente e le buccie in un altro. Finito questo lavoro con l'aiuto di un setaccio separate i vinaccioli dalla polpa e riunitela con la buccia. Trasferite tutto in una pentola dal fondo spesso aggiungete lo zuccheroe cuocete mescolando spesso fino a quando la confettura non sarà bella consistente e tutta l'acqua sarà evaporata. Versate la scrucchiata ancora calda nei barattoli precedentemente sterilizzati chiudete bene e fate raffreddare a testa in giù per siggilarli prima di conservare.
Recipe Notes

Un trucco per evitare che la confettura in cottura si attacchi è quello di mettere sul fondo della pentola un piatto a testa in giù 😉

Cucina Abruzzese/ Cucina Regionale/ Pesce/ Secondi/ Senza categoria

Seppie e Piselli

 

Ho imparato ad amare il connubio Seppie e Piselli da quando vivo in Abruzzo.

A Pescara mia città d’azione, Seppie e Piselli è un must.

È un piatto della tradizione che si mangia tutto l’anno ma che ha primavera quando si trovano i piselli freschi e le seppie locali raggiunge la perfezione.

SeppieePiselli (3)

 

La ricetta che vi propongo però non è quella tradizionale, ma una versione diciamo moderna, un pò destrutturata.

La seppia anzichè in umido è marinata e arrostita e i pisellini sono diventati una purea

SeppieePiselli (2)

 

Spero vi piaccia 🙂

 

Seppie e Piselli
Autore: 
Recipe type: Secondi di Pesce
Cuisine: Italiana
 
Seppie marinate arrosto su crema di Piselli
Ingredienti
  • 2 Seppie grandi
  • ½ Bicchiere di vino bianco
  • 2 cucchiai d'olio extra vergine d'oliva
  • ½ Cipollotto
  • Prezzemolo q.b.
  • Sale e pepe
  • Per la crema
  • 300g di Pisellini freschi
  • ½ Cipollotto
  • 1 cucchiaio d'olio extra vergine d'oliva
  • Acqua q.b.
  • Sale
Istruzioni
  1. Pulite ed eviscerate le seppie e trasferitele in un recipiente che le possa contenere comodamente tutte e conditele con un emulsione di vino, olio, cipollotto tritato sale,pepe e prezzemolo.
  2. Mescolate bene affinché tutte le seppie si insaporiscano, coprite il recipiente, riponetelo in frigo e lasciate marinare per un paio d'ore.
  3. Nel frattempo sgranate i pisellini, per ottenerne 300g dovrete sbucciarne all'incirca un kg.
  4. Sciacquateli sotto l'acqua corrente, trasferiteli in un pentolino, aggiungete l'olio,mezzo cipollotto tritato, dell'acqua quanto basta per coprirli, ne servirà all'incirca un bicchiere e mezzo. aggiustate di sale e lasciate cuocere a fiamma media per una decina di minuti. Una volta cotti passateli al minipimer per ottenere la nostra crema.
  5. Scolate le seppie dalla marinatura e grigliatele su una piastra rovente ¾ minuti per lato bagnandole con la marinatura tenuta da parte se necessario.
  6. Distribuite la crema di piselli che avrete tenuto in caldo sul fondo dei piatti da portata, adaggiate su ognuno le seppie grigliate, completate se volete con un filo d'olio e servite.

 

 

 

 

 

 

 

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